New York to drink… N.Y. to live… what do you think of taking chances?
la Grande Mela… tra sogno e desiderio. Megalopoli da bere, vivere, indossare, sperimentare, sprecare
criticare ma anche da assaporare e sfruttare fino all’inverosimile.
New York, il mito, la passione, la favola diventata realtà tra le mani di una ragazzina sedicenne. New York che si concretizza… davvero esiste, non è più la foto di un TG. Ti appare in tutta la sua imponenza tra le nuvole cremose, mentre atterri al JFK.
New York si può accarezzare, si può strapazzare e non si stropiccia. Non si esaurisce nè si stanca.
Vertigine di grandezza e sensazioni di impotenza… Un’enorme fun-fair colorata, un ottovolante dal quale non vorresti mai scendere. New York è così, e non può essere, nè la vorresti, diversa da così! Non sarebbe più il tuo American dream!
New York e Domiziana, mia figlia: il Gigante e la bambina!
Bambina curiosa, impertinente,biricchina, desiderosa di scoprire, di imparare, di appropriarsi della capitale, di viverla fino allo sfinimento, prima che qualcuno, allo scoccare della mezzanotte, gliela possa portar via, prima di svegliarsi nuovamente in una piccola cittadina di provincia, senza aver nemmeno avuto la possibilità di dimenticare… la scarpetta di cristallo davanti al Plaza!
Bambina mai sazia di questa città frenetica dove tutto l’impossibile è possibile. Lei porta nel cuore la simpatia e l’esperienza della Rider University di Priceton.
New York diventa nostalgia; un feeling blue and gloomy dopo l’esperienza del Mome, del Metropolitan le corse all’impazzata in 5th Avenue, le incursioni monelle al plaza e al Rockfeller Centre…
what do you think of taking chances… what do you think of jumping off the edge?
Italianità ed americanismo si fondono al di là di ogni stereotipo, per trasformarsi in sociotipo: barriera ideologiche, sovrastrutture mentali, clichés e preconcetti che cadono, per diventare esperienza piena e gioiosa di vita.
I ragazzi, gli adolescenti… a tutte le latitudini sono bellissimi perchè hanno come bagaglio principale la gioia, l’allegria e la speranza nel futuro. Non importa quale lingua essi parlino… Si comprendono alla perfezione perchè sanno condividere le emozioni e non si imbarazzano mai. Sanno mettersi in gioco per quello che sono… con le loro ricchezze ed i loro limiti. Da loro c’è solo da imparare! Sanno meravigliarsi e sono in grado di alimentare in loro stessi lo stupore…
soprattutto in the Melting pot of the Big Apple!
