Mariagrazia Bondioli

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Archive for ottobre, 2009

Appaio, ergo sum!

ottobre 31, 2009 By: mariagrazia Category: ilarità

 Chissà quanti di noi, guardandosi allo specchio, hanno intravisto i primi segni dell’alternarsi inarrestabile della clessidra della vita. Alcuni tra le pieghe del viso, altri nella propria amata capigliatura. Non un vero e proprio incanutire;una spruzzatina d”argento che la sera dell’esistenza ci  regala, insieme a quell’arguta saggezza che  consente di ridere di noi stessi, dei nostri difetti e delle nostre infantili manie da impenitenti Cocoon. Accettare l’inesorabile scorrere del tempo. Momento non facile. Specie per noi donne.Ricordo  tempo fa.. un’amica mi descriveva, usando ”occhiali” molto femminili, alcuni stereotipi della società moderna, la quale, ci vuole, bene o male… perennemente veline. Non importa se dotate di dentiera, occhi di vetro, cornetto acustico e protesi. L’importante è apparire… veline! Magari ottuagenarie, ma veline!

“Mia cara”- diceva “ti sei mai resa conto di quanto maschiocentrato e maschiocentrico sia l’oggi in cui viviamo?”.

“Anche nelle “tonterias”, nelle baguatelles della quotidianità… Rifletti con attenzione: se incontri un uomo, leggermente fuoriforma… si qualche chiletto di morbidezza attorno al girovita, una certa soffice burrosità di abduttori e addominali. Bhè, darling, quelle sono le famose intriganti maniglie dell’amore! lo rendono così interessante! Gli uomini non vengono mai definiti ciccioni ma ”diversamente magri”!A pari condizione invece… la donna è grassa!

E se un uomo è brizzolato? bhè … di sicuro è stra-sexy, intellectualchic. Fa molto George e Richard!

 La donna invece? bhè, la donna invece… è vecchia!

Sorvoliamo gli stereotipi sull’altezza…

Se un una donna è bassa di statura… è un “tappo”, un citofono,un “botolo”.. una Tap-model di boteriana memoria,nel migliore dei casi!

 E l’uomo? Bhè, l’uomo viene definito…”slanciato verso il basso”.

(Raramente Nano: per appartenere a questa limitatissima categoria d.o.c.g. servono anche altre caratteristiche: possedimenti editoriali e televisivi! Nonchè nuguli di “Barbie”, provenienti da Giocagiò, Kiss me Licia, Il mondo di Patty o da format altamente culturali e di spessore, quali “La pupa e il secchione”,”uomini e donne”. Se poi la Barbie, tacco 12 e ben carenata, è dotata di un paio-non di più- di neuroni funzionanti, almeno a targhe alterne… il futuro a Montecitorio è assicurato! con un - “io ti dò se tu me la dai… si potrebbe pure diventare ministro” Si, già la storia antica, insegnava il Do ut des!).

Se la donna non riesce ad essere sempre ”tiratissima”, dopo 8 ore di lavoro in ufficio, spesa , faccende domestiche ed educazione dei figli, bhè… la signora in questione …  è sciatta e trasandata!

l’uomo è trash! ma fa “figo!” … come Er mutanda!o Mr Tariconman o Mr Crown.

Care amiche del blog… per farvi sorridere, vi regalo una storiella proveniente da Milano.Era nata come barzellettina misogina..Ma l’ho rivisitata comme il fallait e con un breve intervento di “lifting”..eccola servita a tutti coloro che ritengono le donne over 45, vecchie babbione anormoniche ed eros-silenti!E per dirla alla Arbore..”meditate signori uomini, meditate!!”

Cari maschietti, avete mai guardato una donna non più giovanissima, ma supergiù, vostra coetanea ed avete mai impietosamente pensato: 
“non posso sembrare così vecchio???”
Se si, questa storiella vi riguarda:
” Un signore, di struttura narcisista, era seduto in sala d’attesa per il suo primo appuntamento con una nuova commercialista, quando notò che il Diploma di laurea della professionista, era affisso al muro. Vi erano riportati i dati anagrafici, come su ogni Attestato che si rispetti… Improvvisamente l’uomo si ricordò di una gran bella ragazza mora che portava quello stesso cognome. Era stata sua compagna di liceo 25 anni prima. L’uomo si chiese  se quella donna potesse mai essere la “gran gnocca” per la quale aveva “sbavato” a lungo all’epoca. Lei, immagine intrusiva dei suoi 1000 sogni erotici di giovincello.

Quando entrò nello studio,  immediatamente allontanò da lui questo
pensiero: quella donna brizzolata dagli occhi cisposi, decisamente oversize alla De Gregori, con i seni cadenti come le tasche di una bicicletta olandese ed i fianchi carenati a mò di baleniera… e quel viso…  segnato da
profonde rughe era… Si, insomma, era troppo, troppo, vecchia per essere stato il suo  amore segreto…
Dopo averle parlato del suo 740 e delle pendenze che aveva con la Tributaria, l’uomo chiese alla donna se avesse mai  studiato al Liceo” Tal dei Tali”.
‘Si’ rispose la donna allegramente.
‘Quando si è diplomata?’ riprese l’uomo.
‘Nel 1974. Perché questa domanda?’,  replicò la commercialista.
‘Allora era nella mia classe’ esclamò il tipo!
E allora quella orribile vecchia, piccola, stronza e figlia di p…
lo freddò con un:
‘ Scusi, ma ai tempi, Lei era professore di cosa?’…

La saggezza degli Indiani d’America

ottobre 06, 2009 By: mariagrazia Category: Uncategorized

Caro Carlo, ti ringrazio per aver condiviso con me le tue bellissime musiche. Ho appreso ad apprezzare John Coltrane .Ti so impegnato per un Convegno importante. L‘applicazione effettiva dei principi dell’Earth Charter sarà una conquista lenta e faticosa poichè va contro-corrente.

L’importante è crederci. E quando si crede ad un sogno, tutto l’universo si attiva per la sua realizzazione-almeno così sostiene Coelho.

Non so perchè, ma trovo che alcuni principi cardine della Carta della Terra,s iano contenuti con semplicità cristallina e tenerezza infantile nelle parole centenarie del grande capo indiano Bisonte che Cammina.

Te ne faccio dono, come porta-fortuna..

 

 

 

 

 

Oh Grande Spirito,
la cui voce ascolto nel vento,
il cui respiro dà vita a tutte le cose.
Ascoltami; io ho bisogno
della tua forza e della tua saggezza,
lasciami camminare nella bellezza,
e fa che i miei occhi sempre guardino
il rosso e purpureo tramonto.
Fa che le mie mani rispettino la natura
in ogni sua forma e che le mie orecchie
rapidamente ascoltino la tua voce.
Fa che sia saggio e che possa capire
le cose che hai pensato per il mio popolo.
Aiutami a rimanere calmo e forte
di fronte a tutti quelli
che verranno contro di me.
Lasciami imparare le lezioni
che hai nascosto in ogni foglia
ed in ogni roccia.
Aiutami a trovare azioni
e pensieri puri per
poter aiutare gli altri.
Aiutami a trovare la compassione
senza la opprimente
contemplazione di me stesso.
Io cerco la forza,
non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere
il mio più grande nemico: Me stesso.
Fammi sempre essere pronto
a venire da te con mani pulite
e sguardo alto.
Così quando la vita appassisce,
come appassisce il tramonto,
il mio spirito possa
venire a te senza vergogna”.

Bisonte che Cammina
(1871 - 1967)

 

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