Mariagrazia Bondioli

Subscribe

Archive for maggio, 2010

L’amico

maggio 10, 2010 By: mariagrazia Category: Uncategorized

Noi due caro amico
siamo come il sole e la luna,
o il mare e la terra.
Noi due,
caro amico,
siamo il sole e la luna,
siamo il mare e la terra.
La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro,
ma di conoscerci l’un l’altro
ed imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò che egli è:
il nostro opposto e il nostro complemento…
Hermann Hesse

La coperta

maggio 07, 2010 By: mariagrazia Category: Uncategorized

Questo racconto non è mio..l’ho preso in prestito da “Pensieri in libertà” su Facebook.E’ troppo, troppo bello, per non essere condiviso con i miei amici del blog.Purtroppo la mia vita, in questo periodo mi ha portato ad una aridità di pensieri e produzione letteraria..Mi spiace amici,non riesco più a scrivere!

Di questo,devo “ringraziare” dal profondo del cuore alcune persone,il cui cuore, poco sensibile..suvvia, siamo buoni ed usiamo un eufemismo, non valuta,gli esiti delle proprie parole, atteggiamenti, silenzi e scelte..Ma è la loro natura!Sono così e non possono essere diversi da così.Ed anche nel dolore più grande , io li amo profondamente.Di un amore così sconfinato che loro non potranno mai sperimentare…

Per anni e anni Ghior girò il mondo alla ricerca di qualche risposta ai suoi affannosi “perché?”. Da piccolo aveva perso la mamma e il papà e aveva dovuto arrangiarsi per vivere, subendo ogni sorta di privazioni. La vita, tra imprevisti, delusioni e accidenti di ogni tipo, non gli aveva mai sorriso veramente.
Ora, stanco e arrabbiato, stava per abbandonarsi definitivamente allo sconforto, ma, prima di mollare la presa, decise di fare un ultimo viaggio per il mondo e, preparata alla buona una sacca con cibo e vestiti, s’incamminò alla ricerca di risposte.
Dopo molto tempo, una notte molto fredda, arrivò in un piccolo villaggio, poche tende di pastori, qualche fuoco e molte stelle. Entrò in una delle tende e vicino al fuoco vide addormentata una vecchia donna. Stava quasi per svegliarla e chiederle ospitalità, quando una mano gli sfiorò la spalla. Girandosi di scatto, si trovò davanti un giovane: era un guerriero che sottovoce, ma con tono imperioso, gli disse: “Per la notte copriti con questa!”, e gli porse una coperta morbidissima, di lana pettinata, ricamata con colori accesi: nemmeno il tempo di ringraziare, ed era già sparito.
La luce tenue dell’alba svegliò Ghior, che ancora sotto la sua coperta, si sentì invadere come una piena dal peso dei suoi perché e dei suoi dubbi antichi. La vecchia donna rientrando nella tenda con una brocca fumante di latte di capra e qualche focaccia gli disse: “Figliolo, smetti di tormentarti per nulla”.
“Ma la mia sofferenza e le mie disgrazie sono nulla?” rispose Ghior stupito e rattristato.
“Figliolo - riprese la donna - smetti di tormentarti. Ciò che ti ha tenuto caldo durante la notte è proprio la risposta che cerchi”.
Ghior non capiva. Cos’era questa cosa che lo aveva tenuto caldo per tutta la notte… ed era anche la risposta ai suoi perché?
Sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione della lana si trasformò in una illuminazione: “La coperta, la coperta mi ha tenuto caldo, la coperta! Ma…come può essere la risposta ai perché complicati della mia vita?”.
Appoggiato il latte e le focacce per terra, la vecchia donna si chinò fino a sedersi al giaciglio di Ghior.
“Guarda figliolo - disse mostrandogli un lato della coperta - cosa vedi?”
“Dei colori bellissimi, e disegni ancor più belli ricamati con perfezione mai vista”.
“Ora guarda l’altro lato: cosa vedi?”.
“Vedo il tipico aggrovigliarsi dei fili del ricamo, colori sovrapposti, confusione, nodi curati ma sempre nodi, e tagli di filo e colori, intrecci imprevisti, senza senso, disegni incomprensibili e brutti da vedere”.
“Ecco figliolo, la vita, la tua vita è esattamente così: tu sei sotto il ricamo della vita, puoi vedere questa coperta solo da sotto; è la condizione umana. Nel frattempo, per te, su di te e dentro di te si ricamano dall’altro lato disegni e sfumature straordinarie e di una bellezza sconvolgente, e per questo ricamo a volte si rende necessario tagliare, fare nodi, correggere. Da qua sotto è ovvio che SENZA UN PO’ DI FEDE e fantasia vedi solo tagli, nodi e confusione, ma guarda un po’ cosa sta realizzando Dio su di te… un disegno bellissimo!”

goccia di saggezza

maggio 03, 2010 By: mariagrazia Category: Uncategorized

In questo periodo di sconfitte..ho trovato un suggerimento delizioso di una amica di Facebook.Lo scrivo per tutte le amiche che leggono il blog e lo dedico a tutte quelle che pensavano di essere speciali, e hanno scoperto di non esserlo;a quelle che hanno investito nei rapporti,raccogliendo principalmente vento e tempesta;a quelle che speravano di costruire un futuro con una persona da amare,ed hanno scoperto di essere le ultime di una lista lunga come quella del supermercato.

Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti,
e colui che ti merita veramente non ti farà mai piangere