Cammina leggero…
Non c’è nulla da fare..
Quando si porta via la speranza e il senso dell’esistere, anche la “fantasia creativa”..lentamente si prosciuga, inaridendosi.
Accade di trovarsi a vivere la propria quotidianità come un PLAY_WITHIN_THE_PLAY, di shakespeariana memoria.
Se non erro gli psicologi chiamano questo stato depersonalizzazione della vita.O forse spersonalizzazione..Poco importano i paroloni ed i funambolismi linguistici dei professionisti della psiche…Di fatto,l’individuo vive la propria quotidianità come se passasse “sul palcoscenico di un’esistenza” che non gli appartiene più e che non riconosce come sua.
Ciò che mi lascia sempre più basita, non è il fatto k queste cose possano accadere.Sono il rovescio della famosa coperta di Ghior..C’est la vie!
Mi lascia attonita la tendenza ad ignorare il dolore altrui,continuando la propria esistenza, riempiendola solo di sè stessi e delle cose che gratificano il proprio Io.Capisco le difficoltà di entrare in relazione attraverso il confronto,ma ignorare il dolore causato.. equivale all’omissione di soccorso stradale!
Ma tant’è, il famoso motto “mors tua, vita mea!” è sempre di moda..
Ecco perchè a volte ci restano solo i sogni..Ed anche su quelli…
Se avessi il drappo ricamato del cielo
intessuto dell’oro e dell’argento della luce
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai colori dell’alba e del tramonto
…stenderei questi drappi sotto i tuoi piedi…
invece essendo povero
ho soltanto i sogni
e i miei sogni ho posto, sotto i tuoi piedi .
Cammina leggero perchè cammini sui miei sogni.
YEATS
