Mariagrazia Bondioli

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Archive for the ‘poesie’

Cammina leggero…

giugno 14, 2010 By: mariagrazia Category: poesie

Non c’è nulla da fare..

Quando si porta via la speranza e  il senso dell’esistere, anche la “fantasia creativa”..lentamente si prosciuga, inaridendosi.

Accade di trovarsi a vivere la propria quotidianità come un PLAY_WITHIN_THE_PLAY, di shakespeariana memoria.

Se non erro gli psicologi chiamano questo stato depersonalizzazione della vita.O forse spersonalizzazione..Poco importano i paroloni ed i funambolismi linguistici dei professionisti della psiche…Di fatto,l’individuo vive la propria quotidianità come se passasse “sul palcoscenico di un’esistenza” che non gli appartiene più e che non riconosce come sua.

Ciò che mi lascia sempre più basita, non è il fatto k queste cose possano accadere.Sono il rovescio della famosa coperta di Ghior..C’est la vie!

Mi lascia attonita la tendenza ad ignorare il dolore altrui,continuando  la propria esistenza, riempiendola solo di sè stessi e delle cose che gratificano il proprio Io.Capisco le difficoltà di entrare in  relazione attraverso il confronto,ma ignorare il dolore causato.. equivale all’omissione di soccorso stradale!

Ma tant’è, il famoso motto “mors tua, vita mea!” è sempre di moda..

Ecco perchè a volte ci restano solo i sogni..Ed anche su quelli…

Se avessi il drappo ricamato del cielo
intessuto dell’oro e dell’argento della luce
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai colori dell’alba e del tramonto
…stenderei questi drappi sotto i tuoi piedi…

invece essendo povero
ho soltanto i sogni

e i miei sogni ho posto, sotto i tuoi piedi .

Cammina leggero perchè cammini sui miei sogni.
YEATS

Natale è alle porte!

dicembre 13, 2009 By: mariagrazia Category: poesie

“To act justly, love tenderly, walk humbly” il titolo del libretto del famoso biblista Bruggerman reassume in poche parole, quello che fin dalla notte dei tempi, come sosteneva anche il profeta Michea 6,8 - è il Grande Sogno di Dio: un’economia di uguaglianza, che richiede una politica di giustizia, che sottende la fede in un Dio, che è il Dio degli oppressi (P. Zanotelli in - La solidarietà di Dio pag. 33).

“… dove c’è giustizia senza compassione, ci sarà rabbia, violenza e sangue. Sete per la giustizia senza compassione, produce assassini” - scrive il domenicano J.D. Crossan - “… ma anche la compassione per quanto necessaria e profondamente umana, non può sostituirsi alla giustizia, al diritto di tutti ad uguale dignità ed integrità di vita”.

Ecco perché, come diceva Mahatma Gandhi, dobbiamo essere e vivere in prima persona il cambiamento che vogliamo vedere negli altri.

 

A tutti gli amici e frequentatori del mio blog, indipendentemente dal loro Credo religioso o politico, a tutti i colleghi, a tutti i miei alunni e alle loro famiglie, auguro un buon Natale attraverso la poesia di Don Tonino Bello.

 N A  T A L E

 ”Un’ ultima implorazione, Signore.
E’ per i poveri,
Per i malati, i vecchi, gli esclusi.
Per chi ha fame e non ha pane.
Ma anche per chi ha pane e non ha fame.
Per chi si vede sorpassato da tutti.
Per gli sfrattati, gli alcolizzati, le prostitute.
Per chi è solo
Per chi è stanco.
Per chi ha ammainato le vele.
Per chi nasconde sotto il coperchio di un sorriso
cisterne di dolore.
Libera i credenti, Signore,
dal pensare che basti un gesto di carità a sanare tante sofferenze.
Ma libera anche chi non condivide le speranze cristiane
dal credere che sia inutile spartire il pane e la tenda,
e che basterà cambiare le strutture
perché i poveri non ci siano più.
Essi li avremo sempre con noi.
Sono il segno della nostra povertà di viandanti.
Sono il simbolo delle nostre delusioni.
Sono il coagulo delle nostre stanchezze.
Sono il brandello delle nostre disperazioni.
Li avremo sempre con noi,
anzi dentro di noi.
Concedi, Signore, a questo popolo che cammina
l’onore di scorgere chi si è fermato lungo la strada
e di essere pronto a dargli una mano
per rimetterlo in viaggio

Hard dark dawn on an autumnal Saturday morning… feelin’ the mist of despair under my skin

settembre 26, 2009 By: mariagrazia Category: poesie

She was drowning in the mist of grief,overwhelmed by sorrow and dispair, feeling so lonely in the sunset of that hard dark Saturday dawn…Blue mood creeping.

All of a sudden, an unexpected shower of blue sparkling light started pouring down its little plumpy dewbeads, like cheeky balmy words , tipping all over her skin. Making herself feeling melting. There, He was… once again,standing still, proud and fierce,subbornly and deeply rooted in her heart. Time had flown, but she hadn’t been able to erase all those sunshining waves of feelings. Despite her will, he had stuck in her veins, in every breath she had taken.He had turned into her “Milkyway of endless joy”: years had passed and nothing had changed.He was still standing beautiful to her, speaking wellknown unspoken words, sweetly whispering stunning speeches of silence ..They simply belonged one another.Two parallel lines craving for meeting and obliged by the Fate never to join.Keats’ words of “Ode to a Grecian Urn”echoed in her mind.. 

She let her streams of thoughts flying … they were now free..She felt herself staring at them while dancing, on the notes of “Ribbons and bows” song.A deep sense of conscious mindfulness pervaded her soul. All her yesterdays, her desires, her hopes were today disguised in an empty smile;a hollow woman she was, a scarecrow walking by.Nothing else than that.She rolled the whole universe of her grief  into a drop, a bitter tear of a hopeless today.no more hope, no more sense of life and therefore,  no more future, in her tomorrows.

And while she was recalling her recently passed memories in tranquillity,walking alone through her restless dreams,cuddling her beloved images of him, she heard somone saying:”darlin’, don’t give up!you are always the lightblue twinkling of my every morning”-”listen honey,do you still remember the day me met on the rainbow?I miss you so much.I’d  wish you were here, with me in the nest..”

“Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l’ha mia avuto.

Prendi un raggio di sole,

fallo volare là, dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

 posala sul volto di chi non ha mai pianto.

prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza e vivi nella sua luce.

prendi la bontà,

e donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore,

e fallo conoscere al mondo.

She silently closed the doorgate at her shoulders, dried that furtive tear on the back of her hand,opened the car-door, sat down, started the engine and put her trembling hand on the roaring gear .Ok, she was ready.Ready to start.So she drove to school.

Life and its show, had to go on, all the same!

Per tutti gli amici del blog: il testo poetico inserito in questo brano, è intitolato “Il dono” ed è di … Mahatma Gandhi

Solo per donne fenomenali

settembre 24, 2009 By: mariagrazia Category: poesie

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,

i capelli diventano bianchi,

i giorni si trasformano in anni,

ma ciò che è importante non cambia…

La tua forza e la tua convinzione non hanno età

il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno!

Dietro ogni linea di arrivo,

c’è una partenza.

Dietro il successo,

c’è un’altra, enorme delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva!

Se ti manca ciò che facevi,

torna a farlo;

non vivere di foto ingiallite…!

Insisti, se tutti si aspettano che tu abbandoni;

non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te!

fa che, invece di compassione,

gli altri ti portino rispetto!

Quando a causa degli anni non potrai più correre:

cammina veloce!

E quando non potrai camminare veloce:

cammina!

E quando non potrai più camminare:

usa il bastone…

però

Non trattenerti mai!

                                                   Madre Teresa di Calcutta

 fiore

Invito ad una lettura e ad una riflessione attenta di questo testo poetico, tutti quelli che mi hanno deluso; coloro che nel momento della difficoltà, hanno preferito gettare la spugna, lasciandomi sola; tutti gli ego-centrati, che hanno scelto di non “guardare ciò che disturba la loro vista”; tutti i piccoli oligarchi delle agenzie educative, tutti quelli che non desiderano “sporcarsi le mani”, agendo; tutti coloro che si nascondono dietro la “legge”, per non esporsi a rischi; coloro che non sanno effettuare scelte controcorrente..e coloro che leggendo queste righe , si riconosceranno!

A quelli, che per colpa di altri, attraversano un infinito deserto…dedico questa  poesia!

Aforismi di Jorge Luis Borges

settembre 12, 2009 By: mariagrazia Category: poesie

tramonto-nero

Aforismi di Jorge Luis Borges     Jorge Luis Borges

Forse non tutti gli amici del blog conoscono a fondo J.L.Borges. Ho colto l’occasione, per presentare alcuni aforismi ed una poesia di questo famosissimo scrittore argentino.

Con le sue opere ha dato a questo paese sudamericano, uno dei più fulgidi esempi letterari del ‘900. Ancora una volta è merito di un amico, se il mio “semplice” sito, ha potuto arricchirsi una pagina culturale di spessore.