Mariagrazia Bondioli

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Batman - il cavaliere oscuro

BATMAN – IL CAVALIERE OSCURO

Regia di Christopher Nolan

Con Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart; Michael Chaine,

Maggie Gyllenhal, Morgan Freeman, Gary Oldman

Genere: Azione/Fantastico

 

 

Film attesissimo nelle sale per vicende di cronaca recenti e meno recenti (rispettivamente: Bale –protagonista- arrestato per lesioni e percosse arrecate ai familiari; Ledger –antagonista- scomparso poco dopo le riprese del film). Com’è giusto che sia, quando arriva l’estate la distribuzione dà rilievo a film d’evasione. E la saga su Batman rimane una certezza per i botteghini. Ma il film necessita di qualche commento anche perché non convince. Il regista (già apprezzato per quel gioco ad incastri un po’ machiavellici che era stato “THE PRESTIGE”, e già direttore di “BATMAN BEGINS” -2005-) qui sembrerebbe voler mostrare i muscoli, riuscendo solo a complicarsi la vita un po’ più del dovuto.

La tesi di fondo è apprezzabile e condivisibile: per dare speranze al futuro e fiducia all’opinione pubblica talvolta è necessario che qualcuno, alla memoria, si prenda onori non suoi, e qualcun altro, suo malgrado, si carichi di colpe non commesse. La cieca crudeltà e l’ingiustizia, poi, assalgono gli uomini, venendo totalmente respinte da alcuni e parzialmente accolte da altri, creando così negli esseri umani una ‘dark side’ di pinkfloydiana memoria (e che conseguenze avrà tutto ciò nel film!). Solo che per arrivare a questo Nolan esibisce una sarabanda di inseguimenti adrenalinici e scene mozzafiato (condite anche dal solito novero di effetti superspeciali) con un ritmo che potrebbe essere troppo veloce per lo spettatore medio.

Gli attori? Uno su tutti: Heath Ledger, che vince a mani basse il confronto con Jack Nicholson, interprete dello stesso ruolo (il Joker) nei primi episodi della serie. Il personaggio è vissuto con un’intensità e una violenza tale da venirne fuori sottile e profondo allo stesso tempo. Se fa paura ai comprimari della vicenda, Joker fa paura anche agli spettatori. Bale risulta un po’ bloccato’ (che senso ha il doppiaggio di Batman con voce bassa e di Bruce Wayne con voce normale? Troppo finto, poco espressivo); Eckhart, con le sue espressioni sembra un personaggio di Beautiful, anche se poi il suo ruolo diventa determinante nel film. Michael Caine dà un’aura di nobiltà al film. Oldman, più noto per parti da cattivo, riesce bene (è quasi irriconoscibile) nel suo personaggio che si trova ad essere esecutore di un certo destino.

E una volta tanto lo si può dire: la gente, quando vuole, sa dare il buon esempio.