Le pietre della vita
Pubblico questo articolo sul blog come “Grazie” sommesso, nei confronti di una persona che non si risparmia mai; che in ogni momento, seppur all’interno di una vita impegnatissima, è presenza costante nel momento del bisogno! Un uomo che sa mettere gli altri prima di se stesso; vulcano di idee e di disponibilità, maghetto multimediale. A friend in need is a friend indeed! dicono gli inglesi.
Caro Anto, ho deciso di condividere con gli amici del blog il dono fattomi nel 2002. Quel foglietto, mi accompagna. Contiene una grande verità, che ho sperimentato sulla mia pelle, viene troppe volte disattesa. Storia che va controcorrente, la tua, che stona… L’esperienza degli ultimi anni mi ha dimostrato quanto i playwriters della Vodafone fossero stati lungimiranti… In un mondo centrato sul “tutto intorno a te”, le parole del tuo pieghevole risuonano cristalline, come acqua di torrente.
“Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un esempio che rimase per sempre impresso nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra, di fronte a sè un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva. Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, poi con attenzione e grande cura, le infilò ad una ad una, nel barattolo. Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: “Il barattolo è pieno?”
Tutti in coro risposero di si.
“Davvero?”- si stupì il professore.
Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia.Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini, scivolassero negli spazi tra le pietre. Chiese nuovamente: “Ed ora il barattolo è pieno?”
A questo punto la classe aveva capito.”Probabilmente no” - rispose uno degli studenti.
“Bene”- replicò l’insegnante.
Si chinò e da sotto il tavolo prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo ogni spazio rimasto libero.
Di nuovo chiese “Ed ora il barattolo è pieno?”
“No!” risposero in coro gli uditori.
“Bene!”, riprese l’insegnante e così dicendo, tirò fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo, riempiendolo fino all’orlo.
“Quale è dunque la morale della storia?” chiese il professore a questo punto.
Una mano si levò all’istante: “La morale è che: non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda: se lavori sodo ci sarà sempre uno piccolo spazio per aggiungere qualcosa d’altro!”
“NO!” - rispose il professore-”Il punto non è questo! Questo esempio ci insegna che se non mettiamo per prime, le pietre, dentro al barattolo, non ce le metteremo più!” - “Quali sono le pietre della vostra vita?”-
” Se vi esaurite per le piccole cose, come la sabbia, la ghiaia,allora riempirete la vostra quotidianità di cose minori, non dando mai quality time alle cose grandi ed importanti, cioè alle pietre.
