Mariagrazia Bondioli

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RICETTE

POLENTA ALLA NADIA

Nulla va sprecato,nemmeno gli avanzi di polenta. Questo me lo ha insegnato una bambina di otto anni, NADIA.

Prendere alcuni avanzi di polenta e del formaggio filante non piccante.Tagliarli a pezzettini.Mettere una noce di burro in una padella antiaderente e lasciar fondere il burro.Versare la polenta ed il formaggio nella padella,aggiustare con un pochino di prezzemolo!lasciar cuocere alcuni minuti, rimestando il composto.

servire ben caldo e ..buon appetito!

TORTA DI CAROTE ALLA LUDWIG

Durante i corsi di lingue che tenevo anni fa, con gli alunni avevamo scoperto che condividere “dolcemente” i contenuti linguistici, facilitava gli apprendimenti e migliorava le relazioni interpersonali. Grazie ad alcune di queste ricette… ho visto fiorire amori tra i ragazzi e storie intriganti tra gli adulti. Ecco la ricetta di Ludwig.

Ingredienti: 6 tuorli - 250gr.di carote - 250gr.di zucchero - 350 gr. di mandorle - 80 gr. di farina - 6 albumi - la buccia gratuggiata di un limone. Tritare le mandorle e preparare gratuggiata finemente la buccia di un limone. Sminuzzare con il tritatutto le carote. In un recipiente montare a neve ben ferma gli albumi. In un altro recipiente mettere i rossi d’uovo e lo zucchero. Sbattere con lo sbattitore fin ad ottenere una soffice crema giallo paglierino. Aggiungere la farina e mescolare ulteriormente. Inserire nel composto ottenuto sia le mandorle tritate che le carote. Miscelare bene. Aggiungere ora gli albumi montati a neve, usando un cucchiaio in legno. Mescolare dolcemente il composto (sempre nello stesso senso altrimenti si smonta l’albume). Versare l’impasto in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata. Se piace aggiungere una fialetta di vaniglia liquida. Infornare in forno già caldo per un’ora a 160°-180°.

A cottura ultimata cospargete la torta con zucchero a velo e servitele fette guarnite, lateralmente, di cioccolato fondente fuso e ben caldo o di bavarese alla vaniglia

TIRAMI SU’

Questa ricetta è una mia variante al classico tiramisù . La metto sul sito appositamente su richiesta di un caro amico golosone, il quale, sprecando molte energie poichè sportivo, abbisogna di piatti che diano calorie in quantità.

Ingredienti: 300gr. di mascarpone - 8 cucchiai di zucchero - 6 uova - savoiardi di ottima qualità - 3 moka da 3 di caffè ben forte - 2 bicchierini di cognac. Frullare i rossi d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice. Aggiungere il mascarpone ed un bicchierino di cognac (la dose è quella di un bicchierino da rosolio). Sbattere fino ad ottenere un composto morbidoso. In un altro  recipiente montare a neve ben ferma gli albumi. Incorporare gli albumi alla crema al mascarpone usando un cucchiaio di legno. Rimestare il composto con delicatezza. Preparare in una ciotola  il caffè,  poco zuccherato, al quale aggiungere il secondo bicchierino di cognac. Inzuppare i savoiardi nel caffè , facendo attenzione che non trattengano troppo liquido e restino quindi ben compatti. Adagiare i savoiardi inzuppati un accanto all’altro in una pirofila capiente. Spolverarli con cacao amaro in polvere e poi ricoprirli di uno strato di crema al mascarpone. Ripetere la stessa operazione con un altro strato di savoiardi e di crema fino ad esaurimento dei vari composti. Terminare con uno strato di crema da spolverarsi con abbondante cacao amaro . Mettere in frigo per almeno due ore (è possibile anche surgelare il tiramisù, ma una volta decongelato va consumato entro 24 ore).

NSBBB: nota super benissimo!!!! attenzione, controllare sempre che le uova siano fresche e di provenienza certificata… costano un pò di più ma si evita la salmonella!!

GAZPATCHO ANDALUSO ALLA PILAR

questo piatto tipico dell’ Andalusia, si è diffuso anche in Cataluna.Si presta soprattutto per i mezzogiorni estivi ed afosi, essendo un piatto veloce, leggero, fresco e digeribile. I miei amici spagnoli lo usano come antipasto, prima di una portata importante di carne o pesce.

INGREDIENTI: 5 pomodori maturi ma ben sodi -1 spicchio d’aglio -1 quarto di cipolla bianca fresca e tenera -1carota piccola -1 cetriolo -1/2 peperone giallo -1 fetta di pan carré - 2 cucchiai di aceto di vino (rosso) - 3 cucchiai di olio di oliva - alcune gocce di limone - 4 cubetti di ghiaccio - sale e pepe q.b.  Tagliare a pezzettini i pomodori e il peperone, dopo averli accuratamente spelati. Controllare che non vi siano semi. Pulire lo spicchio d’aglio e taliarlo per metà, levando il cuore centrale. Mondare il cetriolo e la carota e tagliarli a tocchetti piccoli. Prendere la fetta di pan carrè, tagliarla a pezzettini dopo aver asportato il bordo esterno. Versare tutte le verdure, il pan carrè e 1/2 spicchio d’aglio(se piace),l’olio, l’aceto, il sale ed il pepe nel frullatore. Aggiungere il ghiaccio e frullare per alcuni secondi fino ad ottenere una crema densa. Servire immediatamente, accompagnando con dadolate piccole piccole di cetrioli, pomodori, carote e crostini di pane. A parte preparare due Torradas (equivalente delle nostre bruschette), strofinando lo spicchio d’aglio avanzato su fette di pane d’altamura o pugliese ben tostato, del pomodoro fresco, un poco di sale e guarnendo prima di servire con un piao di alici sottolio e una spolverata di battuto di prezzemolo fresco.

TORTILLAS DE PATATAS

anche le tortillas come il gatzpatcho sono piatti tipici spagnoli.La tortilla de patatas viene spesso usata come alternativa al pane. E’ un piatto molto semplice, veloce, economico ma nutriente.  La sua semplicità d’esecuzione in cucina evidenzia le radici contadine di provenienza.

INGREDIENTI: 4 grosse patate -1 cipolla bianca fresca e tenera - 4/5 uova - abbondante olio si semi - sale e pepe q.b.  Pelare le patate e preparare una dadolata finissima di cipolla. Prendere un tegame ben largo, versare l’olio di semi, la dadolata di cipolla e le quattro patate tagliate e tocchetti piccolissimi. Lasciar sofriggere per 5-10 minuti a fuoco medio, facendo attenzione che la cipolla si ammorbidisca ma non imbiondisca e che le patate si rosolino, ma senza fare la crosta tipica delle patatine fritte. In una ciotola sbattete molto bene le uova. versate l’uovo sbattuto nel tegame dove stavate friggendo le patate. Abbassate al minimo il fuoco del fornello e lasciate cuocere, cosi che l’uovo si rapprenda lentamente. In un piatto, capovolgete la tortilla e cuocete poi sull’altro lato, come di solito si fa con la frittata. Il segreto della tortilla è una cottura senza “crosticine” … la frittata deve essere soda ma non bionda. Salare e pepare prima di servire. La tortilla si può mangiare anche fredda come accompagnamento a fettine di Jamon iberico o serrano.

Attenzione: Asciugate bene le patate prima di cuocerle con la cipolla e NON salatele mai durante la cottura, ma a cottura ultimata.

PESCHE IN PADELLA di nonna Giulia

in estate, capita a volte, che la frutta  maturi troppo velocemente ,per essere mangiata cruda.Ma perchè buttarla?Ecco una ricettina per recuperare  le pesche.

INGREDIENTI: 8 pesche gialle - 1 confezione di amaretti - una grossa tavoletta di cioccolato fondente - zucchero - aroma di vaniglia liquido - burro - cognac.  Tagliare a metà le pesche private del nocciolo ed adagiarle in una grande padella. In una ciotola preparare gli amaretti precedentemente sminuzzati e ridotti quasi in polvere, gratuggiare la cioccolata aggiungere 3/4 cucchiai di zucchero legare il tutto con due tre cucchiai di cognac e l’aroma di vaniglia. Riempire le pesche con questo ripieno (abbondate pure perchè tende a diminuire durante la cottura). Spolverate le pesche con una cucchiaiata di cioccolato in polvere e mettete una noce di burro al centro di ogni pesca, e qualche ricciolo di burro sul fondo del tegame. Versate nel padella delle pesche, un dito d’acqua fredda e mescolatevi 2/3 cucchiai di cognac ed uno di zucchero. Mettete a cuocere a fuoco dolce, coprendo con un grande coperchio.  Tenete sott’occhio la cottura passando di tanto in tanto un cucchiaio di legno sotto le pesche perchè la buccia non si attacchi sul fondo del tegame.Tenete bagnate le pesche con il sughetto che si forma durante la cottura . Lasciate cuocere per circa mezz’ora. Il dolce ottenuto può essere mangiato caldo oppure freddo, dopo una permanenza di 2 ore in frigo.