Natale è alle porte!
“To act justly, love tenderly, walk humbly” il titolo del libretto del famoso biblista Bruggerman reassume in poche parole, quello che fin dalla notte dei tempi, come sosteneva anche il profeta Michea 6,8 - è il Grande Sogno di Dio: un’economia di uguaglianza, che richiede una politica di giustizia, che sottende la fede in un Dio, che è il Dio degli oppressi (P. Zanotelli in - La solidarietà di Dio pag. 33).
“… dove c’è giustizia senza compassione, ci sarà rabbia, violenza e sangue. Sete per la giustizia senza compassione, produce assassini” - scrive il domenicano J.D. Crossan - “… ma anche la compassione per quanto necessaria e profondamente umana, non può sostituirsi alla giustizia, al diritto di tutti ad uguale dignità ed integrità di vita”.
Ecco perché, come diceva Mahatma Gandhi, dobbiamo essere e vivere in prima persona il cambiamento che vogliamo vedere negli altri.
A tutti gli amici e frequentatori del mio blog, indipendentemente dal loro Credo religioso o politico, a tutti i colleghi, a tutti i miei alunni e alle loro famiglie, auguro un buon Natale attraverso la poesia di Don Tonino Bello.
N A T A L E
”Un’ ultima implorazione, Signore. E’ per i poveri, Per i malati, i vecchi, gli esclusi. Per chi ha fame e non ha pane. Ma anche per chi ha pane e non ha fame. Per chi si vede sorpassato da tutti. Per gli sfrattati, gli alcolizzati, le prostitute. Per chi è solo Per chi è stanco. Per chi ha ammainato le vele. Per chi nasconde sotto il coperchio di un sorriso cisterne di dolore. Libera i credenti, Signore, dal pensare che basti un gesto di carità a sanare tante sofferenze. Ma libera anche chi non condivide le speranze cristiane dal credere che sia inutile spartire il pane e la tenda, e che basterà cambiare le strutture perché i poveri non ci siano più. Essi li avremo sempre con noi. Sono il segno della nostra povertà di viandanti. Sono il simbolo delle nostre delusioni. Sono il coagulo delle nostre stanchezze. Sono il brandello delle nostre disperazioni. Li avremo sempre con noi, anzi dentro di noi. Concedi, Signore, a questo popolo che cammina l’onore di scorgere chi si è fermato lungo la strada e di essere pronto a dargli una mano per rimetterlo in viaggio