Trekking someggiato? Yes please!
Aveva davvero ragione quella vecchietta che non voleva morire mai…
La vita, diceva, è una lezione continua. E forse aveva ragione.
La pura casualità degli eventi mi ha portato alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, in un grigio e piovoso sabato camuno d’inizio agosto. Alcune informazioni importanti per pensare a nuovi modi di essere docente.
Detto fatto e mi ritrovo a partecipare ad un’escursione di “trekking someggiato”. Che cosa fosse il trekking, lo sapevo… ma someggiato? cosa ci si aspetta da un’uscita del genere? E poiché la curiosità è donna…
Ho accolto al volo la proposta di Matteo, uno dei responsabili della Casa del Parco dell’Adamello e domenica scorsa alle 8,30 in punto ero pronta a vivere questa nuova esperienza.
Una giornata insolita attraverso la Val Paghera (così chiamata, per la presenza, nei boschi, dell’abete rosso, che nel nostro dialetto,viene reso dal termine PAGHER) e la Val di Vallaro, in compagnia di una guida esperta e simpaticissima, Giancarlo, nonché con tanti, nuovi amici. 
Per le uscite di trekking, sono venuta a sapere,ci si ritrova abitualmente alla Casa del Parco di Vezza, in via Nazionale 132 verso le ore 8,30. L’attività di trekking someggiato ha preso avvio a Vezza, nel 2007, quale nuova forma di escursionismo compatibile con l’ambiente naturale ma era da tempo, già diffuso in Francia. Approdando in Italia, è diventato una versione moderna dell’escursionismo classico, poiché propone una attività simpatica e coinvolgente, idonea a famiglie con bambini, anche piccoli, avvalendosi della presenza di animali da soma, nella fattispecie di asini di razza Amiatina, addestrati a caricare sul proprio dorso, non solo zaini e borsoni, ma anche un paio di bimbi per volta. Ciò rende ovviamente accattivante qualsiasi tragitto.
Durante la mia uscita, ho goduto della compagnia di almeno una decina di bimbi, tra i 2 ed i 10 anni, bravissimi, allegri e garruli. Curiosissimi, motivati e rispettosi dell’ambiente. Si insomma… bambini ecologici!
Non so perché, ma quando vedo i bambini, iniziati alla montagna,mi si inonda il cuore di gioia ed allegria. Forse perché non credo esista una maestra di vita, che possa essere più carismatica, affascinante,multiformemente antica e nel contempo sempre nuova e moderna dell’habitat in cui viviamo. Forse perché attraverso le meraviglie della natura, i piccoli riescono ancora a stupirsi ed ad esclamare quell’ohhhh di sorpresa per le piccole cose, atteggiamento questo,ormai desueto per noi adulti, avvezzi come siamo a non guardare al mondo con gli occhi trasparenti di un bambino.
Tornando alla gita, dalla casa del Parco, ci si avvia verso il centro di Vezza, percorrendo Via Stella e Via Pornina, fino alla biforcazione nei pressi della gialla Chiesetta di S.Anna ove, seguendo le indicazioni e tenendo la sinistra,ci si inerpica in auto, o a piedi per circa 5 km raggiungendo il Rifugio “Le cascate”. dotato di ampio parcheggio.
Da lì inizia il percorso che si snoda tra la Val Paghera e la Val di Vallaro,seguendo una comoda mulattiera, contrassegnata per i bikers con il n°60 e denominata GARDENA. Il sentiero è tutto un alternarsi di falsopiani e dolce salite, per nulla faticose. L’ambiente circostante è davvero sorprendente, il sottobosco cambia in continuazione, in una festa di colori e di forme. Fascino di semplicità anche in una giornata uggiosa: profumi intensi di muschio e funghi, si alternano a quelli di terra intrisa d’acqua,di legna e resina. Fruscii improvvisi e cinguettii a rompere un silenzio assordante. Acquarelli di verde e marron. Maturi mirtilli scorrono lisci sulle dita delle mani come piccole perle nere di Tahiti. Così, in compagnia di Gemma e Rosy, le due miti bestiole, provenienti dall’azienda agricola Somadelle, gestita da Anastasio Bettoni, che ci è stato compagno di viaggio, ci si inerpica su, fino al Roccolo Pornina, situato sul Dosso Pornina, punto più alto di tutto il percorso. Il trekking someggiato, si avvale della presenza di asini di razza amiatina, che possono trasportare da 50 a 200kg di peso, a seconda della taglia, consentendo agli escursionisti di incedere, senza il peso dello zaino sulle spalle, a passo lento, godendo a piene mani delle bellezze naturali. Camminare con un fidato amico a quattro zampe,rende più gradevole la salita e lo sforzo. Questi pazienti quadrupedi sono una motivazione in più per i bambini, che si impegnano
anche nell’accudimento giocoso. Gli animali finiscono per diventare parte integrante del gruppo, collante tra le persone.
Al Roccolo Pornina, laddove si apre uno spiazzo panoramico sulla Val Paghera, si lascia la mulattiera e tenendo la sinistra,ci si avvia su un lungo sentiero immerso nel bosco. Percorso morbido, in leggera pendenza, su un tappeto di aghi di pino. Si cammina in fila indiana,apprezzando di essere per un momento soli con se stessi e nello stesso tempo in compagnia degli altri. Strane, ma queste sono le dicotomie della montagna. Il percorso nel sottobosco dura una ventina di minuti poi si ricongiunge con uno nuovo sterrato che introduce nella Val di Vallaro. E’circa mezzogiorno e dalle parole della guida si è certi di incontrare nuove piacevoli sorprese…
Escursione davvero notevole; da non perdere!
Non voglio raccontarvi tutto, vi toglierei il bello della scoperta ed il desiderio di avventura.
cari amici del blog ricordate che:
Domenica 16 Agosto 2009, con partenza dalla Casa del Parco di Vezza d’Oglio alle ore 8.30, è possibile effettuare nuovamente questa escursione, il cui costo è di 10 euro per gli adulti. Gratuita invece per i ragazzi al di sotto dei 14 anni.
Lunedì 17 agosto 2009, sempre con partenza dalla Casa del Parco di Vezza sarà effettuata una gita di trekking someggiato con asini,a Malga Corti.
Importante ricordare che durante ogni uscita di trekking è necessario un abbigliamento idoneo: scarponcini da trekking, zaino con pranzo al sacco, giacca a vento e borraccia. Vale sempre la pena avere a disposizione macchina fotografica, binocolo, occhiali da sole e cappellino.
Per maggiori informazioni :
Casa del Parco- sede di Vezza d’Oglio
Alternativa ambiente
Via Nazionale 132
25059 Vezza d’Oglio –Brescia
Tel/fax 0364-76165
e-mail:sedevezza@parcoadamello.it
